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Montefiascone nel Medioevo

Medioevo

Durante il periodo medievale Montefiascone crebbe d'importanza per la sua posizione strategica dominante gran parte della Tuscia. Già nell'alto medioevo è attestata la presenza di una piccola rocca, che è denominata in alcuni documenti ufficiali Montis Flasconis.

Dopo il mille e per tutto il periodo medievale Montefiascone fu luogo di sosta e residenza di Papi e personaggi illustri. Nel 1074 vi si incontrarono papa Gregorio VII e Matilde, contessa di Toscana, fedele alleata del Papato nelle dispute che l'opponevano al Sacro Romano Impero Germanico.
 
L'imperatore Enrico IV tentò senza successo di impadronirsene. Cosa che riuscì nel 1111 al suo successore Enrico V. Fu in questa occasione che avvenne il fatto rimasto leggendario del connestabile imperiale Deuc.
L'imperatore Enrico, che amava degustare il buon vino, spedì in avanscoperta, durante la sua discesa in Italia, il suo fedele servo Deuc, con l'ordine di segnalare con il verbo latino est (c'è) il vino buono che avesse assaggiato nelle varie località incontrate lungo il viaggio. Giunto a Montefiascone, Deuc bevve il vino e, trovatolo superbo, lo segnalò all'imperatore con un triplice EST sulla porta di una cantina. Al Deuc il vino di Montefiascone piacque tanto che ne bevve fino a morire. I Montefiasconesi allora lo seppellirono con tutti gli onori nella chiesa di S. Flaviano. Da allora EST, EST, EST è il nome dell'eccellente vino di Montefiascone e ogni estate, in occasione della tradizionale Fiera del Vino, l'avvenimento viene ricordato in maniera solenne con figuranti in costume e cerimonia sulla tomba del Connestabile che è visibile nell'antica chiesa di S. Flaviano. Per lungo periodo Montefiascone fu designata dal Papato quale sede del legato pontificio del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia. Più volte tuttavia fu occupata dalle milizie ghibelline, fin quando il cardinale Egidio Albornoz non stabilì la duratura supremazia dei Papi nella Regione; fu lui ad ampliare e munire ulteriormente la rocca alla metà del XIV secolo. Essa subì trasformazioni e rimaneggiamenti nel successivo periodo rinascimentale, quando divenne residenza di villeggiatura di Papi e cardinali. Consolidato il potere temporale del Papato, Montefiascone fece parte integrante dello Stato Pontificio fino al 1870 quando, seguendo il destino comune a tutta la Tuscia, entrò a far parte del Regno d’Italia.
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